Ho amici in paradiso

Mercoledì 19 aprile ho partecipato al “Congresso Nazionale SIDIN Salute mentale e Progetto di vita” presso la Camera di Commercio di Parma e alla visione del film “Ho amici in paradiso” di Franco Maria Cortese (Goldenhours film distribution 2016).
Questo film è in programmazione nelle scuole e nelle università per diffondere il messaggio di opportunità, della qualità di vita ed inclusione da dare ai soggetti con difficoltà e disabilità.

“Hai visto il Colosseo?, La fontana di Trevi ? E Piazza Navona ?”
Cosi’ ho conosciuto un attore del film , molto gentile e disponibile a ritirare piu’ copie del giornalino “Diversamente Informati” presente con un tavolo al Congresso SIDIN.
Tutti gli attori hanno ritirato il giornalino facendoci i complimenti, messo in valigia per il viaggio di ritorno a Roma

Mi aspettavo un film incentrato sulla disabilità e sue difficoltà, mi sono dovuta ricredere.
In questo film si racconta la vita all’interno del Centro “Don Guanella” di Roma, dei suoi frequentatori e delle opportunità che il centro offre; non e’ un documentario , e’ un film con attori disabili, bravissimi, pronti e veloci nelle riprese.
Un film bellissimo che racconta l’esperienza del personaggio Felice Castriota, commercialista salentino, caduto nel desiderio di arricchirsi; questo e’ stato scoperto a riciclare i soldi della malavita, invece della galera gli viene proposto l’affidamento ai servizi sociali.
Il protagonista accetta ben volentieri denunciando il malavitoso.
Felice entra nel Centro e conosce l’organizzazione e la sua “famiglia”, sentendosi smarrito e spaventato dalle situazioni vissute e dai comportamenti dei frequentatori del centro.
Il protagonista deve aiutare un ragazzo emiplegico con difficoltà nel linguaggio ( grandi complimenti all’attore non disabile),trovandosi prima a disagio poi propositivo nei suoi confronti e in quelli della comunità.
Il protagonista cambia atteggiamento nei confronti dei pazienti con disabilità , mettendosi nei loro panni, condividendo le attivita’ ricreative e proponendo un momento teatro coinvolgendo il ragazzo emiplegico e gli adulti con difficolta’.

Consiglio a tutti di vedere questo film, non appena sarà disponibile,e smetterò di raccontarvi la trama del film per non togliervi la sorpresa e le lacrime, queste ultime assicurate verso la fine del film.
Questo film evidenzia quanto sia bello, formativo e speciale la relazione con la “diversità”…perche’ siamo tutti uguali? Cosa e’ la normalità?..
Questa esperienza apre la mente a possibilità di arricchimento, di condivisione e di domande da parte del soggetto normodotato sulla propria vita e quella del diversamente abile, abile se viene loro data la possibilità di fare esperienza e che vengano valorizzate le loro capacità e i loro pregi.

Al congresso erano presenti alcuni degli attori “diversamente abili”…grandiosi , nella loro spontaneita’, nella loro professionalita’ parlando del film e per niente agitati dopo il nostro tributo ed applauso.
.
Il regista ha raccontato della loro bravura nel set, pronti nelle battute e veloci nelle riprese.
Avere opportunita’ diverse è esperienza, per crescere e per includere.
Bisogna spezzare le barriere, purtroppo formate da noi stessi e dalla societa’ dando progetti vita, integrazione, servizi e coinvolgimento nella scuola.

IL LORO MONDO E’ VICINO AL NOSTRO, CONDIVIDIAMOLO

Bruna Stocchi

attori

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